Un po disgustato e amareggiato da alcune recenti polemiche e da comportamenti strani o ambigui di certi personaggi, al momento scelgo di non approfondire l’attuale situazione societaria, che al momento è tutt’altro che chiara.
Passo così ad altro argomento, ovvero chi governa questo calcio? Nel caso specifico, il campionato nazionale dilettanti, ogni anno ci riserva le solite sgradite sorprese. In questa stagione, siamo partiti con il forzato inserimento dello Spezia nel girone, creando così ulteriori turni, ben sapendo (o forse ignorando?) che essendoci squadre quali Valle d’Aosta, Biella, Giaveno ed altre ancora, situate in zone con rischio neve elevato, un minimo di calcolo di tale rischio andava fatto. Si è invece scelto di far finta di nulla e dallo sconcertante teatrino dei rinvii, si è arrivati alla recente “sentenza Derthona”. Evidentemente il campionato falsato dello scorso anno, con Sanremese e Imperia già nella “bagna” al pronti via, non ha insegnato granchè.
Non scendo nel merito della sentenza a carico dei leoncelli, ma discuto il solito tempismo. Infatti, a metà stagione si condanna una squadra all’ultimo posto per reati commessi tra aprile e maggio dello scorso anno, tutto ciò ha un senso?
Io dico di di no, magari poi (e la storia ce lo insegna) la pena viene affievolita regalando pure qualche chance di salvezza, in un eccesso di sadismo come da consuetudine.
D’altra parte le pagliacciate esistono già ai livelli superiori. Come dimenticare che dopo il celeberrimo scandalo di “calciopoli”, alle dimissioni di Galliani è seguita la nomina, di presidente della Lega calcio, di Antonio Matarrese? Un nome, una garanzia, dimostrata ampiamente nel suo quasi trentennio di cariche a guida del calcio italiano. Dove è passato lui, ci sono sempre state vicende poco chiare e qui mi fermo, ma i fatti sono ben documentati e conosciuti..
Zorro
God blesses the wild boars