C'era una volta Il pallone d'oro, enciclopedia del calcio mondiale che veniva pubblicata con cadenza periodica settimanale dalla casa editrice milanese Perna. In piccoli volumetti rilegabili tra loro vengono presentate squadre di calcio e nel numero 51 del febbraio 1969 è il turno del Casale, che condivide il volumetto con i vicini mandrogni.
In apertura splende lo stemma casalese, associato ad una foto raffigurante una formazione schierata in campo in una partita della stagione 1968-69, con da sinistra Moroni, Maino, Vento, Goberti, Burlone, Orioli in piedi e Balzano, Giuccioli, Tapella, Gilardino e Tinazzi seduti. All'epoca la guida tecnica era affidata a Franco Giraudo affiancato da Giuseppe Rossi in seconda.Non mancano le origini della squadra casalese, fondata dal professore Raffaele Jaffe nel 1909 presso l'istituto Leardi. Conosciamo tutti la data ufficiale, e a quanto pare si può anticipare al gennaio dello stesso anno seppur in via solamente ufficiosa.
Così fu fondata la squadra del Casale, poi diventata Sparta nel periodo della guerra: maglia nera in contrapposizione a quella bianca dei rivali ed una stella sul petto a brillare, così i giocatori potevano essere guidati dalla loro stella sul cuore.
Non tanto tempo dopo arrivò il pronto e tanto atteso riscatto con la vittoria dello scudetto sulla Lazio, i cui giocatori pensavano di aver vita dura ma di contro non credevano di subire una sconfitta sonora come quella dell'andata.Poi sono giunti anche giocatori del calibro di Umberto Caligaris ed Enrico Migliavacca, che tutti conosciamo. In particolare il secondo è tuttora l'unico giocatore non attivo sul piano atletico ad essere stato convocato in nazionale: natìo di Morano sul Po, persona timida ed introversa, aveva cominciato a giocare a calcio già da 10 anni ed i suoi esordi furono prima nello Sparta, poi nel ricostituito Casale. Dopo una breve permanenza a Novara, sentì la nostalgia dei colori nerostellati, volendo tornare a Casale: questa sua volontà dovette starsene per due anni inattivo. Ma intanto nel frattempo arrivarono comunque per lui le porte della nazionale.












































