sabato 8 settembre 2007
Società - Eppur si muove...


venerdì 7 settembre 2007
Società - Un'altro modo di fare tifo.

Con colpevolissimo ritardo riporto una notizia postata sul sito di Tifo-net la settimana passata, siccome essa sposa i valori di solidarietà, altruismo e uguaglianza che questo blog professa sin dalla sua nascita parallelamente al mondo del tifo, ritengo doveroso pubblicarla.
Alla conclusione il progetto "El Estadio del Bae"
Fonte: VESPORT.IT
"Una delegazione di ultras del Futbol Rebelde ha partecipato assieme agli attivisti dell’Associazione YaBasta alla Carovana "Construir Autonomia" per conoscere l’esperienza dell’autogoverno delle comunità indigene, per confrontare le esperienze di ribellione nel mondo, per costruire reti e ponti oltre gli oceani continuando il percorso intrapreso nell’ormai lontano 2001 con l’avvio del progetto “El Estadio Del Bae”.
Durante i lavori del II Incontro Internazionale tra gli zapatisti e i Popoli del Mondo all’interno del caracol La Realidad i partecipanti alla Carovana "Construir Autonomia" hanno seguito in particolare quelli riguardanti sanità ed educazione.
Le basi d’appoggio zapatiste e i promotori di salute hanno spiegato gli importanti risultati raggiunti soprattutto nel campo della chirurgia, elencando gli interventi dell’ultimo anno, tra i quali figuravano l’appendicite, ma anche l’asportazione di un tumore: le cure mediche e gli interventi chirurgici sono eseguiti nella clinica di San José del Rio, costruita anche grazie al sostegno economico dell’Associazione Ya Basta.
Hanno poi spiegato l’importanza del recupero della medicina tradizionale rispetto a quella moderna e la lavorazione delle piante medicinali all’interno dell’Erbolario, una struttura che si trova all’interno del caracol e la cui costruzione è stata finanziata dall’Associazione Ya Basta e dagli ultras del Futbol Rebelde all’interno del progetto "El estadio del Bae".
Nel pomeriggio una delegazione delle tifoserie del "futbol rebelde" ha affisso una targa nell’erbolario, una struttura che è nata grazie al contributo economico all’interno del progetto "El estadio del Bae".
Si è quindi tenuta una cerimonia di inaugurazione ufficiale nella quale la Junta de Buen Gobierno del Caracol ha pubblicamente espresso “gratitudine ai fratelli ed alle sorelle del Futbol Rebelde per il sostegno solidale offerto alle comunità”.
L’erbolario è un edificio composto da tre stanze: nella prima si raccolgono le piante e si studiano le proprietà medicinali; nella seconda è situato il laboratorio nel quale si fanno bollire le piante; nella terza è posta la farmacia omeopatica dove si svolgono consulte mediche e si possono acquistare i medicinali naturali.
Il progetto erbolario nasce dalla volontà di recuperare le cure tradizionali degli antenati, infatti il lavoro più importante è stato quello di catalogare una cinquantina di piante e di studiarne gli usi terapeutici.
Il progetto El Estadio del Bae giunge quindi alla sua conclusione.
La rete del Futbol rebelde continuerà la cooperazione orizzontale con le comunità zapatiste sostenendo il progetto AGUA PARA TODOS coordinato da YaBasta. info su http://www.elestadiodelbae.org http://www.futbolrebelde.org http://www.yabasta.it"
giovedì 6 settembre 2007
Città - BASTAAAA!!!!
Artcolo sopra tratto da "il monferrato" del 04/09/2007 http://www.ilmonferrato.it/
E’ brutto quando uno si è già preparato un post fra l’ilare e il coglionesco, poi sfoglia un giornale e logicamente si sente in dovere di mandare tutto a carte e quarantotto e virare su un argomento che DOVREBBE stare più a cuore a noi casalesi.
Avevo già fatto un post mesi fa su questa situazione oramai incancrenita, speravo che si fosse verso l’happy-end e invece sfogliando il Monferrato di martedì leggo di quest’ultima beffa: siamo arrivati al piattino dell’ elemosina in mano ai lavoratori per tirare a campare?
Siccome a Casale abbiamo più sportelli bancari che panchine nei giardini pubblici, cosa bisogna fare perché qualche Istituto intervenga? La politica una volta tanto il suo l’ha fatto (vedi reperimento soldi per l’anticipo degli addetti rimasti alla vecchia ditta), possibile che questo “fenomenale” privato di cui tanto si parla quando si discute di efficienza, non sia in grado di intervenire per rendere la vita di questi lavoratori più dignitosa?
p.s. Tranquilli sig.ri Istituti di Credito, nel caso vi decideste, i soldi vi verranno restituiti con tanto di interessi, non correte il rischio di sembrare un po’ meno bravi affaristicamente è un po’ più umani eticamente…
mercoledì 5 settembre 2007
Casale Calcio - Si parte! Tutti in trasferta!

E finalmente si riparte! Dopo una brutta estate (l’ennesima, ahinoi!), e l’odierna ennesima partita insignificante contro la Pro Sesto in Coppa Italia, domenica prossima si va a far visita alla Biellese e i Cinghiali sono pronti alla trasferta.
L’ultima volta che incontrammo i bianconeri fu alla 22° del campionato di serie C2 della stagione della vergognosa (per come maturò) retrocessione, ossia 2005/2006, al Natal Palli e fu un’inutile 1-1 (che faceva il pari con lo 0-0 dell’andata alla 5°).
Ma la mente non può non andare a quei play-out della stagione 2004/2005 dove, dopo un pareggio al Natal Palli la squadra dell’allora tecnico Luperto (dopo l’esonero di Iacolino) , andò a espugnare il Lamarmora con 5 pullman di tifosi casalesi al seguito.
Proprio nella stagione 2004/2005 pareggiammo 2-2 a Biella alla 4° e vincemmo 1-0 in casa al ritorno.
A chi si scandalizza sull’ epilogo dei vergognosi play-off della serie D vorrei domandare quale fu il significato dei play-out del 2004/2005 dove battendo i bianconeri li facemmo retrocedere in D, salvo vederceli arrivare davanti nel campionato successivo, tanto che loro si salvarono e noi retrocedemmo. Ma su questa strada si potrebbe andare avanti all’infinito (vedi ripescaggio della retrocessa sul campo Pro Vc la stagione precedente, il ripescaggio “miracoloso” del Lecco non promosso sul campo sempre nel 2004/2005 ecc. ecc.)…

Il Lamarmora ha una capacità di 5000 posti ma, visti gli umori attuali, dubito sarà gremito in ogni ordine di posti sia per quel che concerne i sostenitori locali (a proposito, ma sono ancora sotto quelle pensiline tipo fermata del bus di Brignole?), sia per ciò che concerne la tifoseria ospite ( ri-approposito, per la Stampa di lunedì gli spettatori domenica al Palli erano 900, per il Monferrato di martedì 750, per la Vita Casalese giovedì arriveremo alla più realistica cifra di 600? Siamo nelle mani dell’abaco di Don Busto…).
Due parole sui sostenitori della Biellese. Logicamente fra noi e loro non corre buon sangue (dico logicamente perché ci sono più tifoserie avversarie alle quali noi tifosi casalesi stiamo sui coglioni che bambini che ritenessero Erode un assassino 2000 anni fa…), memorabili le scenette durante lo spareggio dei play-out di due anni e mezzo fa separati solo da un cuscinetto di tribune lasciate vuote e presidiate dalle forze dell’ordine, scenette che furono solo le prove della gara di sputi, insulti, movenze scimmiesche che vivemmo la passata stagione in quel di Savona quando il divisorio era ancora più limitato e senza presenza alcuna. Altra cartolina dal recente passato le scene (sempre nella stagione 2004/2005) di giubilo a base di mortaretti e tricchettracche sul canale Lanza da parte della tifoseria ospite alla vista di alcuni sostenitori nerostellati.
martedì 4 settembre 2007
I libri di Luther - I guerrieri di Verona
Innanzitutto diciamo che fra i libri relativi al mondo Ultras questo è uno dei più riconosciuti e apprezzati per la completezza non solo storiografica ma anche fotografica di tutto ciò che è voluto dire Brigate e Verona dal 1971 alla metà degli anni ’90.
Le Brigate gialloblu nascono il 30 marzo del 1971 e sono destinate a essere uno di quei rari esempi che, nel bene e nel male, hanno fatto scuola fra le altre tifoserie.
Gentile "omaggio" che le Brigate lasciavano a chi incontravano...Il libro è un incedere ininterrotto di storia, immagini della tifoseria veronese e del suo fulcro (le Brigate logicamente), di articoli di giornale che vanno da quelli di cronaca che rasenta la nera a veri e propri bollettini di guerra, di storie nelle storie, di canzoni e cori da stadio, di quello che divenne alla fin fine un vero e proprio stile di vita e un fenomeno incredibile in una cittadina di 250.000 anime che riusciva a mettere in fila sugli spalti e poi sul campo (il grande Verona di Bagnoli) tutte le città metropolitane come Milano, Roma, Torino, Napoli e Genova.
Volantino tratto da "I guerrieri di Verona"
Alcuni aneddoti raccontati nel libro rasentano l’epico: il gruppo A.S.U. ad esempio, degli autentici zozzoni che come stile di vita giravano con vestiti sbrindellati, insozzavano fino all’inverosimile il loro pulmann da trasferta ed erano fondamentalmente anarcoidi, ma diventavano immediatamente inquadrati nella falange gialloblu in particolari momenti. Il primo gemellaggio e riconoscimento con una tifoseria inglese come quella del Chelsea dalla quale i veronesi importarono molto dello stile Ultras che molti anni dopo arrivò in Italia, oppure la narrazione di tutte le trasferte in Italia e in Europa fra le quali quella di Salonicco contro il Paok: l’Odissea di Ulisse al confronto fu un viaggio con Alpitour….
Poi, con una storia ventennale alle spalle, le Brigate si sciolsero ufficialmente ma la passione per l’Hellas continuava ad albergare nei cuori di tutti quelli che fino al giorno prima avevano fatto parte di quella incredibile storia, cosicchè la curva Sud (ribattezzata curva delle Brigate) del Bentegodi continuò a essere popolata dai fans veronesi.
Le Brigate arrivano al loro epilogo
Ora, mi sono volutamente astenuto dal dare giudizi sulla tifoseria per quel che riguarda i numerosi eccessi (soprattutto di stampo razzista) che soprattutto negli anni ’80 sfociarono in vere e proprie manifestazioni disgustose, l’ho voluto fare non per esimermi dal condannarle ma per cercare di seguire lo spirito del libro che parla di una passione che più che dai criminologi avrebbe dovuto essere studiata da sociologi: cosa ci insegna l’esperienza delle Brigate? Perché un amore così viscerale per i propri colori ricambiato da tutti quelli che ne sono stati gli idoli (vedi un galantuomo come il sopraccitato Bagnoli in primis)? Credo che lo sfogliare questo tanto prezioso quanto raro volume potrebbe darne un idea…..
Introduzione di Silvio Cametti tratta da “I Guerrieri di Verona”
Questo libro è unico nel suo genere. In Inghilterra sono già stati pubblicati alcuni testi, sia “provocatori”, sia atti a studiare il comportamento violento degli stessi.
……..
Questo libro documenta quello che è stato per la città di Verona, il fenomeno giovanile più rilevante del dopoguerra. Raccontando la storia delle Brigate Gialloblu si riesce contemporaneamente a spiegare alla gente cosa è veramente accaduto nei 25 anni dal 1971 al 1996 durante i quali centinaia di giovani veronesi, proponendosi come alfieri della loro squadra del cuore (l’ HELLAS VERONA), non hanno mai smesso di mettersi in evidenza con azioni, gesti, proponimenti ed editti, balzando alla cronaca dei giornali e delle televisioni. Questa ricerca è stata lunga e difficoltosa.
Luther Blisset
lunedì 3 settembre 2007
Società - Casale - Savona come l'hanno vissuta i Cinghiali


Ed eccoli all'opera i nostri eroi, perchè questa è gente speciale, gente che vale!
Attenzione per tutti: grandi, piccini, uomini, donne, anziani. Bisogna informare tutti, bisogna colmare la mostruosa lacuna informativa che si è verificata nella nostra città nel mese di agosto!
E finalmente si va a sostenere i propri colori: sempre coerenti con le decisioni prese naturalmente...

Benchè io non fossi presente, mi è stato riportato che per stampare i volantini da distribuire si era guardato il numero degli spettatori presenti alla prima in casa dello scorso campionato contro il Canavese e da quel numero si erano tolti n. 4 volantini da stampare (tanti quanti siamo, o no?). Il problema è stato che, nonostante tutti abbiano accettato di buon grado il volantino, se ne è avanzati veramente tanti.
Allora la domanda sorge spontanea: non è che i gatti che la pensano in un certo modo a Casale sono più di quattro? Non era forse il caso di prestare nei primi otto mesi di quest'anno un pò più attenzione ai dubbi e alle perplessità di quelle "4" persone, che forse erano direttamente o indirettamente portatrici delle istanze di molte altre?
domenica 2 settembre 2007
Casale Calcio - 1°GIORNATA 2007/2008
Campionato Nazionale serie D Girone A 1°GIORNATA
Alessandria - Sestrese 2 - 0 18'Larganà, 47'Guelli
Casale - Savona 1 - 2 19'Pellegrini(SV), 65'Di Dio, 89'Moronti(SV)
Lottogiaveno - Biellese 0 - 1 59' Santoro
Novese - Cirie' 0 - 1 17' Canavese
Rivarolese - Derthona 2 - 1 30'Uccello (RI) , 60'Ventura (DE), 75' Uccello (RI)
Saluzzo - Rivoli 0 - 6 4'Jacolano, 43', 47',73',84' Ammendolea, 49' De Martini
Sanremese - Lavagnese 1 - 0 46' Pappalardo
Sestri Levante - Imperia 1 - 0 55' Zumino
Vado - Pro Belvedere V. 0 - 2 10' Vitali, 85'De Lorentiis
Classifica Alessandria 3 Casale 0
Ciriè 3 Lottogiaveno 0
PB Vercelli 3 Derthona 0
Rivarolese 3 Imperia 0
Rivoli 3 Lavagnese 0
Sanremese 3 Novese 0
Savona 3 Saluzzo 0
Sestri L. 3 Sestrese 0
Biellese 3 Vado 0
Derthona che fallisce un rigore con Spinaci sullo 0-0 e poi perderà, roboante vittoria esterna del Rivoli sul Saluzzo, bel colpo della Biellese.
Sfortunati i nerostellati, nel primo tempo sotto per 0-1, subiscono una traversa e affrontano il secondo tempo con ben altro piglio, pareggiano con Di Dio e colpiscono una traversa con una incornata di Panzanaro (in entrambi i casi aiutati dall'estremo difensore ligure che sul goal non controlla la palla e nell'azione della traversa esce a farfalle). Proprio dopo che il Casale aveva legittimato il risultato arrivava a due minuti dal termine l'eurogoal di Moronti.
Società - Numeri
Alla luce della turbolenta estate calcistica casalese, in seguito alle pesantissime vicissitudini che la nostra squadra del cuore ha dovuto passare , ho lanciato un sondaggio relaivo alle decisioni che i fruitori di questo blog avrebbero dovuto prendere in merito alla propria adesione o meno del nuovo progetto nerostellato in versione 2007/2008: avrebbero rinnovato l'abbonamento? E in caso dubitativo, a cosa avrebbero subordinato la propria scelta? Il campione che ne è uscito è limitato ma non troppo: 37 votanti. Il 35 % ha risposto di volerlo rinnovare a prescindere, il 21% ha posto come condizione un argine al rincaro abbonamenti cercando di riportare i costi a quelli dell'anno passato, il restante 43% e rotti ha posto una pietra tombale sulla questione. Le chiavi di lettura potrebbero essere molteplici, ma io mi soffermo su due:
1 - Il risultato (vista la perdurante volontà dell'attuale società di mantenere i prezzi proposti) è disastroso in proiezione abbonamenti, se l'anno scorso in 300 circa hanno fatto l'abbonamento a vedere il 35% di questo blog vorrebbe dire che quest'anno gli abbonamenti sarebbero nell'ordine della centinaia, una Waterloo, non verosimile visti i boatos e le dichiarazioni di amore nei confronti di questa squadra che si leggono all'esterno di questo spazio;
2 - Questo blog è gestito da un appartenente al gruppo Cinghiali, quindi gli utenti saranno perlopiù se non appartenenti a quel gruppo, quantomeno vicini alle posizioni del redattore, quindi il voto potrebbe essere preso da un campione non eterogeneo, bensì schierato, ma anche su questo nutro qualche dubbio...
Le uniche risposte arriveranno per Casale - Imperia, giorno in cui si chiuderà la campagna abbonamenti, quando la società dirà realmente quanti abbonamenti sono stati sottoscritti. E ora passiamo alle note liete. Ieri sera sono rientrato a casa e ho dato un occhiata al blog: sorpresa: 1000 (MILLE)!
Quando una settimana fa chiacchieravo con un altro membro dei Cinghiali dicevo :"Ma quante persone vuoi che vadano sul mio blog: non è pubblicizzato (anzi, a volte mi sembra boicottato!), non è allineato ai desiderata della società come mi sembra faccia certa stampa, descrive il punto di vista di una sola parte della tifoseria, non è perennemente aggiornato perchè portato avanti da una sola persona che lavora sei giorni su sette e quasi sempre fino alle 19.00".Alla provocazione di dotare di un contatore il blog ho detto : "E sia, facciamoci due risate!" E che ti succede? In una sola settimana monitorata, dal 26 agosto al 1° settembre (il blog viaggia oramai in rete dal 25 giugno 2007) si registrano 1000 pagine visualizzate, quasi 500 visitatori e un apprezzamento rilevabile dai molteplici commenti postati.

Ora, ribadisco che dei numeri non me ne frega nulla, continuo a preferire la qualità alla quantità. Però queste cifre non possono che inorgoglirmi (e un pò rosicare perchè devo dare ragione a taco e la cosa mi fa sempre un pò incazzare) e darmi un paio di spunti.
Il primo, nonostante le schifezze che ho letto altrove e a volte postate qua anonimamente a proposito di questo blog, dettate probabilmente dall'invidia e dall'avversione alle idee del gruppo Cinghiali, non devo avvilirmi e non devo curarmene, anzi, come mi ha suggerito ieri il buon Lucky :"Sagrinti nen!". T'a rason Lucky, t'a propi rason.
Il secondo, continuare a cercare la qualità, la libertà nelle opinioni e l'assoluta indipendenza da tutto tutti.
Errori ne ho fatti ( un immagine postata involontariamente frutto del lavoro di un altro sito ad esempio), riconoscimenti ne ho avuti (tanti, soprattutto da non casalesi e tutto ciò dà da pensare) ma credo che alla fine della fiera qualcosa di buono l'ho prodotto, per i tanti che sono venuti e per i pochissimi che verranno, credo proprio sia il caso di continuare così.
sabato 1 settembre 2007
Casale Calcio - Caro Casale ti scrivo
Caro Casale,
Come tutti gli anni arriva la prima di campionato al Palli, ma quest’anno sarà diversa dal solito.
La prima di campionato riporta con sé tutte le abitudini che ci hanno accompagnato l’inverno precedente e delle quali ci siamo sentiti orfani per tutta l’estate.
Ritrovo sotto casa con i soliti amici fidati, la macchinata che ci porta in via Buozzi cambia raramente, persone fidate che non cambiano mai, vuoi per la cabala vuoi per l’affiatamento che nel corso degli anni si è sempre più consolidato.
E poi via, l’arrivo e la solita tiritera che da qualche anno a questa parte accompagna il parcheggio, strade chiuse si strade chiuse no, e via a inventarsi il parcheggio più strano ogni volta, ad aggirare divieti di sosta, segnali di divieto d’accesso ecc. per poter parcheggiare il più vicino possibile al ponticello sul canale Lanza.
Ed è all’altezza del ponticello che inizia il rituale di vaffanculeggiamenti, saluti, pronostici ecc. ecc. con tutte le facce conosciute che da lì in poi si iniziano a incontrare e che si dirigono per la funzione della sacra domenica: la partita del Casale.
Passato il filtro delle perquisizioni e vidimato il proprio abbonamento c’è il rito dei riti: il caffè.
La concentrazione di vaccate che vengono sparate e sentite mentre si sorseggia il caffè (che soprattutto nei mesi invernali quando si gioca alle 14.30 viene sorseggiato appena dopo aver ingollato l’ultimo boccone a casa) nel chiosco vicino alla biglietteria è da livello di centro di igiene mentale.
Pronostici sulla squadra? Disastrosi. Considerazioni sugli avversari? Da “imbattibili” a “brutta gatta da pelare”. Giudizio sugli spettatori presenti? Vergognosi. Situazione meteorologica? Pessima per la partita. Insomma, non va bene nulla nell’immediata vicinanza dell’ incontro, sarà poi l’inizio della partita stessa a fugare ogni dubbio. Una bella occhiata al campo e alle squadre che si stanno spesso ancora riscaldando, il manto va bene, ce la possiamo giocare!
E finalmente si va! Ci si avvia verso il proprio settore, gli amici sono già lì, lo striscione è già stato appeso o ti stanno aspettando per dare una mano, poi ci si mette vicini, ci si guarda, si ride, si inizia a cantare…
Caro Casale, domani sarà differente dagli altri anni, domani sarà così:
PEZZO DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE SI ARROGANO IL DIRITTO DI STABILIRE CHI AMA E CHI NO IL CASALE, CHI E’ CASALESE E CHI SE NON VA ALLO STADIO E’ MANDROGNO (SENZA SAPERE NEANCHE STORICAMENTE PERCHE' NOI CASALESI CE L'ABBIAMO CON LORO DA SETTE SECOLI...), CHI C’ERA QUANDO SI ERA 4 GATTI E CHI QUANDO SI ERA 14 PULMANN.
E A TUTTI QUELLI COME ME, TEO, PIERIN, LUCKY E TUTTI GLI ALTRI, CHE DOMANI STARANNO MALE COME DEI CANI, MA SOLO CHI AMA SA SOFFRIRE.
venerdì 31 agosto 2007
Società - Prezzi da pazzi

Riassunto tariffe di tutti gli stadi del nostro girone: biglietto d'ingresso a 10,00 euro per tutti i settori popolari in tutti gli stadi, eccezion fatta per Alessandria (5,00 euro), Biella (6,00 euro, ma 10,00 per gli ospiti), Tortona (7,00 euro) ed Imperia 8,00 euro.
I prezzi degli abbonamenti, invece, variano notevolmente:
Rivoli: 20,00 euro
Alessandria: 50,00 euro
Biellese: 55,00 euro
Derthona ed Imperia: 80,00 euro
Casale: 85,00 euro per gli affiliati ai club e 120,00 euro per gli altri
Savona, Ciriè, Lavagnese, Novese: 100,00 euro
Sestri Levante: 110,00 euro
Sestrese, Pro Belvedere Vercelli, Rivarolese, Giaveno, Vado e Sanremese non hanno per ora fatto alcuna campagna abbonamenti.
Ma noi in serie D abbiamo Di Dio, Spinaci e Fiore, quelli si guardano solo Totti, Kakà, Trezeguet.
Oltra ai cartelli e agli slogan contro il calcio moderno bisognerebbe iniziare a fare qualcos'altro invece di continuare a subire tutto supinamente...
giovedì 30 agosto 2007
Personaggi Casalesi - L'audace colpo dei soliti ignoti.
Articolo tratto da "la Stampa" del 29/08/2007And the winner is…. Casalesi dell’anno a furor di popolo per la seguente motivazione: “ Testate nella vetrina per rubare film hard”.
Mancano ancora quattro mesi alla fine del 2007 per carità, ma è innegabile come abbiano saputo rappresentare la Casalesità i nostri magnifici tre della situazione, in tutte le sue sfumature: perversione, ingegno (ma chi ci avrebbe pensato ad un modo così sopraffino?), sprezzo del pericolo (e del ridicolo) e quella dose di sana follia che a Galileo fece capire come funzionava l’universo, a loro forse come nascevano i bambini.
p.s. Io a 15 anni al massimo ciulavo le merendine alla Standa, i giovani d’oggi sono decisamente più avanti…
mercoledì 29 agosto 2007
martedì 28 agosto 2007
Esclusivo - Incontri ravvicinati del quarto tipo...
lunedì 27 agosto 2007
Cinghiali nel mondo - Cinghiali all' amichevole Monferrato - Casale


E intanto i nostri, andando di olio di gomito, assolvono il loro compito di testimonianza all'evento.

In mezzo a tutto ciò c'è un solo uomo che riesce a non perdere mai la testa, ben temprato da altre esperienze tipo un ferragosto di fuoco in quel di Duisburg, il fotografo del Gruppo continua imperterrito nella sua preziosa opera di scatti alle azioni più significative dell'incontro.



domenica 26 agosto 2007
Cinghiali nel mondo - Amichevole Monferrato - Casale
Si è disputata l'amichevole Monferrato - Casale in quel di San Salvatore e i Cinghiali, essendo i neri in trasferta, hanno presenziato.




sabato 25 agosto 2007
Società - L'eccezione, ossia il giornalismo che ci piace

Tante volte, io in primis, si è accusato “il Monferrato” (e non a torto) di essere giornale troppo impegnato a non scontentare nessuno per accontentare tutti.
Ma è dovuto da parte mia, dopo l’intemerata contro un certo modo di (non) fare giornalismo, un plauso al bisettimanale casalese per lo spazio dedicato ieri a quella che, secondo me ma non solo, è stata la notizia più interessante sul fronte tifo nerostellato quantomeno degli ultimi due anni.
Cosa ha fatto la redazione sportiva del sopraccitato giornale? Semplicissimo: ha avuto per le mani una notizia che, causa il suo arrivo una settimana prima del ritorno nelle edicole, rischiava di essere già vecchia e bruciata. Ma qui la sottovalutazione (o se meglio credete la grandiosa superficialità) degli altri organi di informazione presenti sul territorio, ha fatto sì che si potesse sparare, dopo le cronache dei due incontri di Coppa Italia sin qua disputatisi, al centro di tutti i commenti relativi al momento del Casale Calcio.
E che fosse notizia me l’hanno confermato alcune telefonate di conoscenti che non seguono abitualmente il Casale ma se ne interessano: “Allora l’avete fatto davvero! Avete deciso di non seguirli in casa? Se è come è stato scritto avete fatto bene!”. Questo è stato il tenore delle telefonate, telefonate che, complici le ferie ed il quasi totale offuscamento della notizia che finora era girata solo negli ambienti più appassionati del tifo casalese, aveva escluso tutti i semplici “interessati” alle vicissitudini della propria squadra cittadina.
Il Monferrato alla fin fine ha fatto soltanto l’interesse di chi fa un giornale (informare) e di chi lo compra (essere informato) e ho potuto constatare che di questi tempi (nella fattispecie in questa occasione) non è stata cosa da poco. Non ha fatto da megafono ad un gruppo, bensì ha semplicemente preso in mano un documento che conteneva un grido di dolore, ne ha estrapolato i passaggi più rilevanti e li ha immessi nel circuito informativo. Ora sicuramente darà diritto di replica alla controparte, e di questo ne sono ben felice, è giusto che tutti abbiano spazio per esprimere le proprie idee e le proprie argomentazioni, sennò per farsi sentire l’unica strada sarebbe stata quella di urlare ancora più forte….
Ora ognuno va per la sua strada: probabilmente dei problemi nei rapporti fra squadra e tifoseria non ci sarà più traccia, la pallacanestro tornerà a fare la parte del leone sul Monferrato e molti come il sottoscritto torneranno a lagnarsene e per ripicca a boicottarlo, ma venerdì 24 agosto 2007 resterà una bella pagina scritta (ma temo sporadica e spero di essere smentito) di giornalismo “con la schiena diritta”.
venerdì 24 agosto 2007
Esclusivo - Sempre i soliti...


Finora l'unico risultato sortito è stata la solidarietà da diverse piazze calcistiche e un fortissimo ostracismo cittadino con continue offese e insulti rigorosamente anonimi su muri internet cittadini e ultimamente anche su questo blog, ma a questo proposito aspetto ancora qualche giorno per stendere un paio di riflessioni piuttosto curiose sull' (ab)uso dei mezzi informatici...








