mercoledì 12 dicembre 2007

Avversarie, tornei e calcio in generale - Ma che calcio è? - 2

Mi si scusi ma, a rischio di diventare monotono, io continuo a battere su certi argomenti e ho in mente che la cosa non finisca qua.
Perchè lo faccio? Perchè al di là di ogni solidarietà verbale o scritta che anche su questo spazio è arrivata ad esempio nei confronti di Imperia, se nessuno continua a martellare su certe cose qua finisce tutto nel dimenticatoio.
Ve lo ricordate questo pezzo che avevo fatto? (cliccate sull'immagine per aprirlo)

Bene (anzi, male!). Dopo domeniche in cui venivano schierati diversi ragazzi, qualcuno esaltava giustamente il loro impegno ed il loro orgoglio a fronte di buoni risultati senza eccepire che si stava un tantinello falsando il campionato, ecco il naturale epilogo...


Anche per questo documento basta cliccarci sopra e vedere a che punto è arrivata la situazione...
Ma (auto)citando articoli già passati, cosa succede dai cugini di Imperia?
Dunque, eravamo rimasti al mister che se n'era andato con alcuni giocatori, alla squadra prima in caduta libera e poi che non si presenta a Ciriè, questi erano i giornali in Riviera, tratti da un bel blog che nello spirito ricorda molto CINGHIALE CASALE unendo calcio ad altro, gigheland:

Vi invito veramente ad andare su http://gigheland.blogspot.com/ la cronaca fotografica della giornata di ieri è devastante in ogni senso: per ogni tifoso, per ogni semplice appassionato, per tutti quelli che riescono ancora ad indignarsi.
Perchè faccio tutto questo? Perchè al di là di ogni rivalità, quando ci incontreremo con una Sanremese ed un Imperia competitivi e solidi sarò il primo a spernacchiarli sia ben chiaro, credo che in un momento di sopravvivenza (perchè di questo si tratta) al posto loro mi piacerebbe avere anche chi mi è "nemico" al mio fianco, io ho a mia disposizione solo questo piccolo blog, tutto quello che mi è possibile fare lo faccio.
Essendoci già passati da queste parti, mi ricordo bene cosa vuol dire "scomparire" da un giorno all'altro dai mass media e dal calcio che conta...

martedì 11 dicembre 2007

La macchina del tempo nerostellata - I ragazzi dei '70

Stamane eravamo in un bar io ed un mio vecchio amico: "Ma lo sai che ho ancora delle vecchie foto...", mi si sono subito drizzate le orecchie, va in macchina a prenderle e noto le prime due, sono a colori e risalgono alla stagione '90/'91 contro Spezia e Vicenza. "Naaaa", gli faccio "Troppo recenti! Quindici anni fa abbondanti persino il sottoscritto aveva già messo le chiappe sui gradoni del Palli." "Allora aspetta un attimo e guarda queste!" Dagli altoparlanti del baretto uscivano le note di una vecchia canzone, anche se c'eravamo persi la prima strofa l'abbiamo riconosciuta e guardandoci in faccia siamo scoppiati a ridere...
Le foto che seguono sono praticamente senza commenti, spiegarle farebbe perdere tutto. Ognuno giochi a vedere se qualche faccia la riconosce ancora, se l'ha mai vista al Palli da quando lo frequenta, nel caso contrario guardi le foto e poi chiuda gli occhi: sono passati quasi 30 anni...

Un mercoledì di coppa...


Il Palli e poi via Roma, gruppo non solo sugli spalti


Primissimo piano


Casalesi British Version


Non li fermava nemmeno la pauta...



Queste foto sono dedicate a chi di loro non c'è più fra noi, a quelli che non hanno mollato a dispetto degli anni e delle delusioni e a chi di loro se ne è andato via da Casale perchè la vita lo ha portato lontano da qua.

p.s. ah già, la strofa di quella canzone che andava verso la fine dei '70, più o meno faceva così:

....Mio fratello è figlio unico perchè è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone.
Perchè é convinto che nell'amaro benedettino non sta il segreto della Felicità.
Perchè é convinto che anche chi non legge Freud può vivere cent'anni.
Perchè é convinto che esistono ancora gli sfruttati malpagati e frustrati....

lunedì 10 dicembre 2007

Casale Calcio - 16°GIORNATA 2007/2008

La giornata della sconfitta del calcio si è registrata a Ciriè: cosa dovranno ancora vedere i veri amanti di questo sport per staccargli definitivamente la spina?

Alessandria-Biellese 3-1
20` aut. Lorenzini (B), 40` Artico (A)
49` Largana` (A), 80` rig. Lazzaro (B)

Casale-Rivoli 3-0
60`, 67` e 86` Memmo

Cirie`-Imperia non disputata per assenza della squadra ospite

LottoGiaveno-PB Vercelli 1-0
14` Bonsanto


Saluzzo-Derthona 1-1
37` Lorieri (D), 87` Peretti (S)

Sanremese-Rivarolese 0-0

Sestri Levante-Savona 1-2
40` Sangiunetti (SL), 65` Soragna (SA)
75` Moranti (SA)

Vado-Lavagnese 1-2
2` Cappanelli (L), 20` Iannolo (V)
84` Draca (L)

Questa è la classifica già comprensiva della vittoria a tavolino per il Ciriè e del relativo punto di penalizzazione "conquistato" dall' Imperia:

Alessandria 39
Biellese 34
Sestrese 30
Lavagnese 28
Ciriè 27
LottoGiaveno 26
Savona 25
Imperia 23*
Rivarolese 22
Novese 21
Sanremese 21
Casale 19
PB Vercelli 18
Rivoli 17
Derthona 14
Sestri Levante 14
Vado 9
Saluzzo 7

(*) 1 punto di penalizzazione

Casale: Bilucaglia, Costanzo, Panzanaro, Friso, Russo, Chrysostome, Boyokino (89’ Furgato), Cordua, Memmo, Tondi, Sorrentino (41’ Giacchino, 84’ Serra). A disp. Tulino, Sacco, Soppo, Tedesco. All. Barbieri.
Rivoli: Soldano, Bonato (71’ Vanni), Schepis, Placida, Demartini (78’ Dalessandro), Ferrara, Cervino, Captano, Di Martino, Ammendolea, Colangelo (67’ Mazzone). A disp. Asinelli, D’Angelo, Salasso, Giurato. All. Diliberto.
Arbitro: Lembo ; assistenti Maspero e Taiana
Reti: 60’, 67’ e 86’ Memmo.


Preziosissimi tre punti per il Casale con Memmo mattatore (ma aveva destato già un buonissima impressione in quel di Lavagna come da me sottolineato una settimana fa), mister Barbieri continua nel suo difficile lavoro, quello di ridare dignità ad una squadra che era arrivata a toccare un punto bassissimo di risultati e gioco. Fa piacere vedere soprattutto che non si sbaglia, a differenza di molte altre volte in questa stagione, una partita dai tre punti obbligatori (vedi Sestri, Derthona ecc.). Adesso un altro scontro diretto, fra sette giorni (perchè si gioca di lunedì) in quel di Vercelli dove si chiuderà il girone d'andata. Sperumma ben!

domenica 9 dicembre 2007

Avversarie, tornei e calcio in generale - Ma che calcio è?


Cliccando sull'immagine la notizia più vomitevole (ma non si può dire inaspettata) che questo dicembre calcistico ci porta. La domanda sorge spontanea: ma questo, che calcio è? Che calcio è quello che non rispetta i propri sostenitori, le squadre avversarie, il regolare svolgersi di un torneo?
Questo calcio mi fa sempre più schifo.

Città - Vitas: ricevo e pubblico volentieri


Ricevo per posta elettronica e pubblico volentieri, questo blog si offrirà sempre come strumento per la divulgazione di tutto ciò che concerne l'operato Casalese (e non) per gli altri.


clicca la stella .. !!

TANTE STELLE PER VITAS

Vitas è un’ associazione di volontariato che da anni opera a Casale.

I volontari Vitas operano con preparazione, competenza ed abnegazione con l’unità operativa di terapia del dolore e cure palliative della ASL 21

  • Oltre a prendersi in carico l'assistenza dei pazienti affetti da malattie cronico-degenerative in fase avanzata e le loro famiglie, i volontari collaborano con l'Azienda Sanitaria nella facilitazione dell'attività extraospedaliera del personale sanitario dipendente, operante nell'Unita' di Cure Palliative
  • I pazienti assistiti dal gennaio 1999 al 2007 sono stati 950, dei quali il 90 per cento deceduti a domicilio, secondo i desideri del paziente e dei suoi familiari
  • Il progetto dell’equipe per l’apertura a Casale di un hospice dotato di 8 posti letto si sta realizzando. I lavori sono stati avviati all’inizio del 2007 e dovrebbero essere ultimati entro la primavera del 2008. In tali locali i volontari ed il personale dell’equipe opereranno con preparazione e capacità sia tecnica che umana

L’invito che rivolgiamo è quello di contribuire a sostenere la preziosa attività dei volontari Vitas

Ognuno di voi, con un’offerta di € 11, potrà portarsi a casa o donare

UNA STELLA DI NATALE

l’intero ricavato andrà a Vitas

Per prenotazioni contattare lo SPI CGIL

Piazza Castello, 36 Casale Monferrato

0142- 76544 - 0142-336829

codice fiscale 91018280064

www.vitas-onlus.it

sabato 8 dicembre 2007

I libri di Luther - juniorcasale '76-'77 retrospettiva di un anno

Come annunciato nei giorni passati, grazie al prezioso contributo di Massi che in quegli anni era una piccola promessa nerostellata (ahinoi non mantenuta!), ecco una gran bella pubblicazione che va ad arricchire la biblioteca di Luther…

Dopo due brevi pensieri degli autori Ivano Cecchini e Sandro Zaio, “Juniorcasale ’76-’77 retrospettiva di un anno” prende il via con la presentazione di Bruno Bernardi, noto giornalista di Tuttosport.
Il libro si articola in otto parti (escluse le statistiche finali) e la prima di queste è sicuramente la più epica, intitolata “Cronaca di un anno”.
La stagione che prendono in esame i due bravi autori, da come si evince dal titolo, risale a 30 anni fa, in piena e ambiziosissma era Cerutti.

L’apertura di questo capitolo risale però alla data del 21 dicembre 1975 allorquando, il patron nerostellato, decise di riconfermare la fiducia con ben otto mesi di anticipo ad un grande uomo che qualche anno fa ci ha lasciato (come purtroppo altri appartenuti a quel mondo) per una malattia che è materia più per le procure della Repubblica che per i nosocomi, quest’uomo era mister Vincenzi (FOTO SOPRA).
Tra gli aneddoti raccontati c’è quello relativo alla primavera del '76 che vede concludersi, con l’ottava posizione a 41 punti, il campionato in tono minore rispetto alle aspettative createsi in autunno dove la tritatutto Monza sembrava non irraggiungibile e pure l’Udinese non riusciva a sganciarci, primavera appunto che pone le basi per le future collaborazioni calcistiche con la Juventus che manderanno a rotoli quelle con il Torino. Mentre la società granata recriminerà sullo scarso utilizzo di propri tesserati (Garella escluso) in prestito al sodalizio di via Trevigi, tra Cerutti e Boniperti alla fine di un incontro casuale in aereo nascerà una proficua sinergia che porterà in nerostellato diverse promesse bianconere e la tradizionale amichevole agostana immediatamente successiva a quella di Villar Perosa che condurrà ogni estate la gobba al Palli (VEDI FOTO SOTTO).

Alla fine della primavera e durante l’estate a tanti acquisti corrisponderanno altrettante cessioni, ma mister Vincenzi troverà a sua disposizione un organico veramente competitivo per puntare a quella serie cadetta che a Casale molti sognano.
Dopo il ritiro in quel di Chatillon la stagione viene narrata per filo e per segno a partire dall’esordio al Grezar contro la Triestina fino all’ ultima amichevole della stagione, dopo aver conquistato la quinta piazza, in quel di Mede Lomellina dopo il tradizionale Torneo in giugno disputato dai più giovani: il Caligaris.

La seconda parte è quella per gli amanti dei tabellini.
Tutte le partite della stagione, formazioni, fasi salienti, risultati , marcatori aggiornati giornata dopo giornata, insomma: da innamoratissimi.
Paradossalmente se la prima parte è la più “romanzata”, questa è quella del tifoso duro e puro: si passa per stadi come il Penzo, il Grezar, il Martelli, il Friuli, il Comunale di Piacenza, lo Zini (NELLA FOTO SOPRA L'ATTORE UGO TOGNAZZI DA IL CALCIO D'INIZIO PER CREMONESE - CASALE) …
Si va dalla delusione del derby perso in casa contro i mandrogni all’andata a quello vinto espugnando il Moccagatta, si va a vincere a Mantova per poi essere sconfitti a Chioggia da Clodiasottomarina, si apprezza la cavalcata di Motta in classifica marcatori fino alla classifica finale che ci vedrà alle spalle della promossa Cremonese e di Udinese, Treviso, Lecco ma ci vedrà mettere in fila Alessandria, Triestina, Pro Vercelli, Piacenza, Padova, Mantova, Pro Patria e giù fino alla retrocessa in D Venezia.
La terza parte è dedicata alla Coppa Italia nel gironcino disputato con Vigevano e Sant’ Angelo, mentre la quarta tratta le amichevoli di quell’anno fra le quali spiccano quella con la Juve al Palli il 19 agosto persa di misura e quella di tre giorni dopo, sempre disputata fra le mura amiche, contro il Genoa vinta per 2-1. Da notare che la prima delle due, anche se più vicina al ferragosto, registrò 7.714 spettatori, quella di tre giorni dopo solo 1.651. Tra le altre quella con la Sanremese del 4 novembre (probabilmente concordata nell’ambito della comproprietà del portiere Trombin che era passato nell’estate precedente nelle fila liguri) pareggiata per 0-0 al Comunale di Sanremo, quella con il Varese del 29/12/1976 pareggiata 2-2 all’ Ossola e l’ultima, il 22 giugno 1977, allo Stadio Ugo Fantelli di Mede Lomellina che fece registrare un incasso di ben 635.000 lire!

La quinta parte si intitola “ Uno alla volta” ed è molo piacevole, da come si evince nelle pagine introduttive i commenti tecnici sui giocatori sono di Carlo Monichino e le caricature di Achille Peduzzi, caricature per l’appunto che compaiono in questa sezione a fianco delle foto e rendono ancor più gradevoli queste pagine.

Si parte dal presidente Cerutti, passando per il mitico Figarolo, a Vincenzi il condottiero al già citato su questo blog Gilardino.
Ma è la recensione su Depetrini che dovrebbe insegnare molto a chi oggi parla della squadra amata e dei suoi protagonisti, dopo la scheda del giocatore il riconoscimento a Depetrini di essere assieme a Gilardino un nero stellato purosangue, ecco un’autentica lezione di amore per la squadra e, per il sottoscritto, di gestione del blog tratta dalla sezione “il commento”:

Non si può dire che ci stimiamo molto. Per fortuna il sentimento è reciproco. Anzi abbiamo pure fatto "baruffa" (a parole) …. Mi hai pure imposto di non nominarti più cosa che mi son ben guardato di fare. Anzi, le partite seguenti, ho dovuto citarti come migliore dei miei beneamati e l’ho fatto puntualmente. Avrei potuto non farlo, vero, ma poi con quale spirito avrei ancora parlato di calcio? Se per un sentimento personale un critico misconoscesse la verità, non potrebbe che cambiar lavoro (nel caso specifico "hobby").

Testuali parole riportate integralmente, ribadisco che questo libro mi è capitato sotto le mani domenica sera dopo Lavagna e l’ho letto in questa settimana.

La sesta parte riporta, con tanto di foto delle rose (QUA SOPRA IMMORTALATO E' UN GIOVANISSIMO MAROCCHINO), “le protagoniste del campionato ’76-‘77” con i dati completi per tutti i giocatori, la settima parte tratta invece del settore giovanile dell’epoca: i dirigenti, gli allenatori, i massaggiatori, gli osservatori e poi dalla Berretti ai Pulcini. Logicamente tutte le annate dal ’58 al ’68 sono corredate da nome, data di nascita e ruolo dei giovin virgulti nerostellati fra i quali, oltre al già citato Massi dei Cinghiali, ho riconosciuto altri personaggi casalesi.

La settima e ultima parte, statistiche finali escluse, racconta de “I club dei tifosi” dell’ epoca.
Il primo club descritto è il Cinghiale Club sorto nel 1973 da un gruppo di frequentatori del Bar del Ponte, passò dopo pochissimo tempo a far parte del club “Forza Neri” (club poi scioltosi nel 1976 per mancanza di persone preposte all’organizzazione), quale sezione distaccata dello stesso, da cui si scisse alcuni mesi dopo per divergenze con il nucleo centrale.
Il secondo è il Commando Ultras sorto anch’esso nel 1973 dalle ceneri del “Club Casinisti”, il primo gruppo casalese che oltre ai cori vocali usava trombe, tamburi e clacson. Se eclatante fu la scissione del Commando Ultrà che, stufi di essere contestati dalla tifoseria più tradizionalista per il modo di fare tifo, durante l’incontro casalingo con l’Albese ripiegarono il loro striscione e decisero lo sciopero del tifo intimando a Società e Comune di costruire un settore tutto per loro.
Il terzo gruppo descritto è quello dei “Fedelissimi Nerostellati”, il primo club fondato a Casale Monferrato nel 1970 (e a tutt’oggi attivo!). Visti i comportamenti dei primi due club questi avrebbero potuto fare qualcosa di ancora più roboante? Siiiiii (Sti casalesi: se non son pazzi non li vogliamo!). Al momento della fusione loro non ammisero di vedere deturpato il nome storico della squadra decidendo di non andare più al Palli e, ancora nell’anno di uscita del libro ossia dopo quattro anni di abbandono del Palli, queste erano le dichiarazioni dell’epoca: “E’ bene subito precisare che noi siamo un club senza squadra, in quanto il Casale non esiste più. Come club siamo rimasti in vita perché abbiamo la certezza che in un modo o nell’altro tornerà a vivere il glorioso Casale F.B.C.”.
E poi qualcuno marcia sulle piccole beghe della tifoseria dei giorni nostri, rapportate ai terremoti dei club casalesi negli anni ’70 le divisioni di oggi sono roba da educande ….

venerdì 7 dicembre 2007

Società - Chi si dà da FARE...


Ho finalmente ricevuto il programma dell’ ottavo FARE Action Week (Settimana d’azione della football against racism Europe) dalle mani del Presidente del Frassineto amatori e posso così farmi un’idea in cartaceo della situazione globale sull’operato del FARE alla vigilia dell’edizione (qui già raccontata).

Allora posso verificare che le basi per quest’edizione erano composte dalle 32 squadre partecipanti all’ edizione della Champions League e quindi il relativo bacino di spettato tori allo stadio e da casa, 190 gruppi fra tifoserie e associazioni, il Comitato Organizzatore degli Europei 2008… Ma iniziamo a vedere qualcuno che ci ha messo… la faccia!
















Ebbene si, Henry è stato uno fra i più convinti sostenitori già all’epoca della sua militanza nell’ Arsenal, sostegno che non ha fatto mancare anche da quando è al Barcellona. E altre squadre di tutti i paesi europei hanno aderito, ad esempio il PSV Eindhoven.


Insomma, sulla brochure che mi è stata consegnata per ogni paese europeo c’è una foto simbolica di riferimento. E per l’ Italia?




Fa una positiva impressione sapere che per l’ Europa gira un depliant dove questa foto viene accostata a quelle sopra riportate e ad altre altrettanto importanti: diciamo che siamo in buona compagnia….Ah già, dimenticavo, se l’hanno scorso l’adesione di Frassineto e Cinghiali è iniziata con la fabbricazione delle divise, quest’anno il tutto si è implementato con un calendario da avere tassativamente!

In tempi come questi, per quanto sembri assurdo, non è certo facile stare dalla parte dei più deboli, molto più comodo stare con la massa, no? Lo so che spesso è molto più conveniente generalizzare che fermarsi a pensare, dire “son tutti uguali”, ecc. ecc. lo si faceva pure con i genitori di molti che vennero qua dalle nostre parti dal veneto o dal meridione una quarantina d’anni fa e per i casalesi erano tanto stranieri quanto lo sono i popoli dell’est oggi per noi, lo si faceva con i nostri connazionali che andarono in Europa prima e in America poi (molto numerosa la comunità Piemontese in Argentina), come in Australia (anche lì non pochi i Piemontesi).
Che dire, a certe gente proprio non piace stare sempre dalla parte della massa, siamo fatti così…

giovedì 6 dicembre 2007

Avversarie tornei e calcio in generale - I veri Fenomeni del calcio

Archiviata la pratica Lavagnese parliamo del calcio “povero”, ossia quello che difficilmente trova spazio sui siti internet e, con l’ausilio de il Monferrato e del Piccolo che non disdegna le nostre beghe calcistiche locali anche a livelli come questo, soprattutto di una squadra della nostra zona alla quale questo blog guarda con attenzione viste le iniziative che la uniscono ai Cinghiali Ultras Casale: il Frassineto Amatori.

Breve ripasso per i non addetti, il campionato Amatori della zona casalese (CCACC) si divide in due categorie:
il Girone Giallo che annovera la storica Cabrino & Gusmano (che come ci ricorda Valerio in un post all'articolo di ieri vede i suoi pedatori avere l'onore di allenarsi con il Gila), l’A.C. Valmacca dell’ambiziosissimo presidente Rossi, il Pontestura, le due “meno monferrine” Costanzana e Rive, il Madonnina e l’Ideal M.;
il Girone Verde con gli ormai affermatissimi ragazzi dell’Aquila, l’ intramontabile Ticineto, il Balzola, l’ Atletico ’96, il temibilissimo fra le mura amiche Santa Maria, il mediterraneo Casale ’90, la piccola ma indomita Merlese ed il Frassineto dei ragazzi blustellati capitanati dalla tenace presidentissima Dani.

Ad una breve disamina appare subito ben chiaro che il Girone Verde è ben più equilibrato di quello Giallo.
Nel primo dei due, infatti, le due corazzate Cabrino e Valmacca la fanno da padrone in un girone a sole sette squadre, che non impedisce però alla seconda della classe di aver distanziato la terza di otto punti, in più la classifica è sgranata e la griglia per i play-off sembra quasi chiusa in un raggruppamento dove due compagini sono irraggiungibili ma il resto non sembra gran cosa.

Anche nel Girone verde due sono le regine, ma qua terminano le affinità perché in questo l’equilibrio sembra di gran lunga maggiore. Infatti se i ragazzi dell’ est dell’Aquila e la tradizione del calcio di Ticineto scavano un profondo solco con le altre, a giocarsi i play-off ci sono cinque squadre in soli tre punticini.
Insomma, fare pronostici è sempre azzardato con i tre punti a vittoria ma, se nel primo dei due gironi me la sentirei di sbilanciarmi, nel secondo dove l’ex derelitta Merlese nell’ultimo turno disputato inserendo il neo tesserato moldavo Bancu fa tremare il Ticineto fino al 61°, mi sembra un po’ più difficile avventurarmi in pronostici che vanno oltre alle prime due in un girone dove ben quattro resteranno fuori dai giochi. E ora passiamo alle dolenti note.

Era stata maniacale la preparazione del torneo da parte dei blustellati: nuovo campo da gioco, il Bianchi di Oltreponte, per dirimere le controversie a livello organizzativo che lamentavano nella scorsa stagione, preparazione atletica molto intensa, innesto di elementi veramente interessanti, la partenza del campionato faceva ben sperare con due vittorie nelle prime due gare.
Dopo un avvio fulminante il passaggio a vuoto che incrinò le prime certezze (una brutta sconfitta con il Casale ’90) accompagnato però da soddisfacenti pareggi come quello con l’Aquila, quello nel derby con il Santa Maria, o partite come quella persa di misura nel derbyssimo con il Ticineto in trasferta.
Sono però le sconfitte, e come sono maturate, con il Casale ’90 (il 66% dei suoi punti li ha ottenuti contro il Frassineto) e contro la Merlese che fanno più male e rischiano di pregiudicare la stagione non raggiungendo il tanto agognato obiettivo della quarta piazza.
I motivi? Difficili a individuarsi.
La rosa sembra discreta, alcuni elementi come il portiere Rubinato sono davvero eccellenti, mister La Porta (tecnico che ha girato gli stadi da Anfield Road alla Puglia, quindi certo non si può accusare di poca familiarità con il gioco del pallone) cura in maniera meticolosa preparazione atletica e tattica soprattutto in fase difensiva (2° difesa del girone), è riuscito persino a disciplinare il tatticamente anarcoide Conti dal potenziale immenso ma non ancora espresso, tesserato con un gran colpo di mercato un anno e mezzo fa. Addirittura si mormora di un motivatore all’interno dell’organico, tale Matteo F., che voci di corridoio indicano come il personaggio che va agli incontri “per tenere alto il morale del Mister”, ma qualcosa manca ancora in fase offensiva e sicuramente la prolungata assenza del faro del centrocampo e capitano in pectore Trombin per acciacchi derivanti dall’età avanzata non aiutano.
Insomma, se la vittoria più bella per questi ragazzi sarebbe raggiungere un posto fra le prime quattro che spalancherebbe le porte del gotha del calcio amatoriale, la vittoria più bella per questo sport è vedere persone che s’incontrano in fredde serate dicembrine lungo la settimana per allenarsi dopo una giornata di lavoro, che corrono e sudano il sabato pomeriggio (quando il lavoro lo permette) per la gloria, che credono ancora in un calcio non da primedonne ma da veri fenomeni del calcio: perché al giorno d’oggi sul rettangolo verde fenomenale è chi gioca per passione, non per soldi.


mercoledì 5 dicembre 2007

Personaggi Casalesi - Paolo Gilardino: orgoglio dei Casalesi

Domenica, di ritorno dalla intensa giornata in quel di Lavagna, Massi mi ha messo fra le mani un bel libro che sicuramente fra non molto rivedremo su questi spazi nell’angolo di Luther. Aprendo questo gioiellino, curato dalla coppia Zaio-Cecchini, quasi come un segno del destino sono finito a pag. 212, riporto parte delle bellissime righe scritte che dimostrano (soprattutto la parte titolata “ Il commento”) che noi Casalesi non pretendiamo la luna, ma solamente rispetto per ciò che quella maglia nera con la stella bianca ha significato, significa e significherà per chi in questa città ci è nato, cresciuto ed è conscio della responsabilità che si ha ad essere figli del Monferrato.

GILARDINO PAOLO, nato a Casale Monferrato il 19 febbraio 1947, - altezza m. 1,75, peso kg. 65, difensore.

Tracciare un profilo di un atleta è sempre un problema; se poi si deve parlare di Paolo Gilardino, uno dei pochi, se non l’unico, “purosangue” che è sempre rimasto fedele ai colori nerostellati, la cosa diventa ancor più difficile. Paolo fin da ragazzo ha nel sangue la passione per il gioco del calcio.
I suoi primi “sgambetti” li tira nell’oratorio del Duomo, per poi passare all’ Aurora, piccola società del rione Valentino, da dove approda al Casale F.B.C.. All’atto della fusione fra Casale e Junior è l’unico giocatore del Casale acquistato da Giancarlo Cerutti.
Gilardino conclude quest’anno (n.d.r. 1976/77) la sua lunga carriera in maglia nerostellata con oltre trecento partite ufficiali disputate in dieci anni di attività.
Il suo debutto avvenne nel campionato 1966/67 in Casale – Albenga (3-1): gioca nel ruolo di stopper, e si comporta in modo egregio.
Capitan Gilardino possiamo considerarlo come la bandiera della squadra; Paolo è stato in diverse occasioni additato ad esempio a tutti per la sua serietà e per il suo attaccamento ai colori sociali. E’ l’unico che riesca a conciliare i suoi doveri di calciatore con quelli di … lavoratore. Buono per natura, in campo è sempre stato di una correttezza esemplare.

Il commento

Giù il cappello signori!!! Davanti al giocatore e all’uomo! Sei la bandiera di questo lembo di terra che calcisticamente ha prodotto, nel tuo ruolo specifico, fior di campioni. Se alcuni imberbi che so io, avessero solo un centesimo della tua serietà morale e professionale, lo sport non scadrebbe a ridicola pantomima, come invece accade. Quando Cerutti ti ha premiato, alla cena di fine anno, io non ho potuto trattenere le lacrime di commozione intensissima, quale altre volte mi è capitato e mi capiterà di provare.
Sul campo mulini quelle tue leve magre e sghembe come un arcolaio matto, ma tra esse muore puntualmente l’iniziativa del tuo avversario.
Avviene talvolta che le azioni di un giocatore assumano proporzioni di leggenda, che la sua storia venga dilatata a saga. Per te questo non è solo fattibile, è doveroso!!! Sei davvero l’eroe che meriterebbe di assurgere ad eponimo di un periodo calcistico casalese, e non dubito che lo diventerai.

Io affermo che gli epigoni di Caligaris e Monzeglio non possono a lungo rimanere insensibili ad esempi di impegno tanto fulgidi, dai passi di una carriera ricca di molte soddisfazioni e pochi denari come la tua, trarranno i dovuti auspici. Tempo verrà che l’istruttore dirà ai ragazzini: “Giocava in nerostellato negli anni ’70 un terzino secco e tenace, con tecnica rude ma con i seguenti pregi…”.
Dopo un’ora di soliloquio emergerà il ritratto di un campione. Il “Gila” della mia riva avventurata.

Cecchini – Zaio – Monichino (Commenti tecnici) – Peduzzi (Caricatura)


martedì 4 dicembre 2007

Cinghiali nel mondo - Acciughe a Lavagna!

Raduno ufficiale ore 9.00, partenza ufficiosa ore 9.50… La Brigata Cinghiali sconta i postumi del sabato sera e un’ultima imprevista pratica da espletare di Dani prima di mettersi in viaggio con qualche minutino di ritardo sulla tabella di marcia…

All’arrivo in quel di Lavagna dobbiamo pagare dazio al buon Massi da domenica ex Tomtom promosso a viamichelin.it che, nella serata di sabato, prepara un faldone pro trasferta che al Touring Club se lo sognano: copertina della guida personalizzata per il Gruppo, svariate cartine, chilometraggi, costi, locali della meta… Insomma, tranne i cessi pubblici ed il santo patrono della località rivierasca c’era tutto!
Il dazio pagatogli consisteva nell’attenderlo mentre incontrava un misterioso personaggio ligure all’uscita dell’autostrada … mah, si mormora che l’interpool sia sulle tracce del buon Massi, noi da buoni amici non esiteremmo un secondo a consegnarlo alle patrie galere in cambio di cospicua ricompensa (una birra per me e JP e lo scambio si può fare…).
Dopo un buon aperitivo ed una piacevole passeggiata per il budello ci dirigiamo verso una trattoria dello storico quartiere del Brunzin e finalmente le nostre cinghialesche panze trovano ristoro…


Dopo un buon piatto di muscoli, mentre JP spiega al sottoscritto e al Segretario come ha vissuto recentemente un tristissimo “lutto personale” e come ci si comporta con i gobbi nel mondo, finalmente raggiunti dal “pendolare delle due riviere” luky e dall’ipermattiniero MB che si aggirava per la riviera di levante dalle 8.00 del mattino,al tavolo dei Cicci si avvicina un alcoolico e arzillo vecchio seguace blucerchiato che inizia a cristonare con il cameriere (genoano of course!)…

Il signore con cappellino verde che vedete sopra in foto mentre attentamente segue lo scontro fra cugini non ha il labbro leporino, bensì sta ruminando una decina di acciughe contemporaneamente.

Il buon Massi allarmato dalle urla belluine che arrivano dal tavolo vicino si chiede immediatamente qual è il modo migliore per accorrere in aiuto degli amici stretti fra le rivalità calcistiche dei due focosi liguri, e opta per questa soluzione…

Chiuso il pantagruelico e libidinoso pranzo si va tutti al bar Entella (pure a Lavagna???) a prenderci un bel caffè e via nel settore ospiti!

Il tempo di attaccare lo striscione, accogliere i ritardatari ma indispensabili Actarus e Dottor D. e si può iniziare a cantare per i nostri colori!
Mentre tutti si canta, non so grazie a quale alchimia un noto losco personaggio viene giustamente relegato in un settore per lui appositamente approntato…

Purtroppo dalla zona bar giunge il suo compagno di mille battaglie alcooliche ed ecco ricostituito in terra lavagnese il magico club della birra: soci onorari il Dottor D. e JP che, come ogni lavagnese medio, sta a torso nudo a dicembre. D’altronde siamo al mare, no?

Si sostiene la squadra della città che ci ha dato i natali tutto il primo tempo senza tregua nonostante il goal di Masitto, poi in apertura di ripresa arriva il pareggio nerostellato e la partita si trascina stancamente in attesa del ’90 minuto ma, grazie ad seduta spiritica improvvisata dal nostro luky e da mister T. che sgoniati non hanno più stimoli per cantare, ecco che si verifica l’impossibile: il mitico Gildo si incarna nell’inconsapevole Pierin e torna fra noi tifosi per una domenica nella sua classica posizione!

Non è scontato chiudere, come invece lo è stato altre volte, il pezzo sull’ultima trasferta vissuta, quello che mi sento di dire è questo: se, alla fine di una giornata come quella di domenica, dopo 300 km fatti tra andata e ritorno, senza voce, con il borsellino discretamente alleggerito fra benzina, autostrada, pranzo e biglietto, dopo 10 ore che si è in ballo assieme lasciando a casa mogli, fidanzate e figli, con umori contrastanti, vedo e sento delle persone che dicono di avere passato una bella domenica non è frutto del caso.
Fare nomi sembrerebbe troppo ruffiano, ma quando vedo gente fare la spola fra una riviera e l’altra per conciliare impegni familiari e amore per la propria squadra, persone che hanno lavorato il sabato sera fino a tardi e sanno che la domenica sera gli spetterà la medesima sorte, gente che non naviga nell’oro che non ci pensa neanche un attimo a rinunciare ai propri amici e tante piccole storie come queste, allora capisco perché in questo Gruppo si sta così bene anche in una stagione così assurda.
In ultimo un ringraziamento ad alcuni ragazzi della Lavagnese, uno in particolare e lui sa chi è, per l’accoglienza riservata al sottoscritto: certi comportamenti non sono mai scontati né superflui, chiedo venia per non essermi accomiatato come si doveva, le contingenze del momento me l’hanno impedito.

p.s. ieri 125 contatti per un articolo neanche dei più riusciti, un paio dagli Stati Uniti, un paio dal Belgio, da computer del nord Italia ( Biella, Novara, Vercelli, Voghera, Ivrea, Tortona ecc.) e persino da telefoni cellulari, grazie a tutti gli utenti, cercherò di fare sempre meglio.

lunedì 3 dicembre 2007

Casale Calcio - 15°GIORNATA 2007/2008

Si esce da Lavagna con una buon pareggio e soprattutto un buon punto che alla vigilia avrei sottoscritto a occhi chiusi.

Biellese-Cirie` 2-3
28’ Quintieri(C); 30’ Rig. Salafrica (C);
40’ Quintieri (C); 47’ Lazzaro (B);
75’ Rig. Lazzaro (B).

Derthona-Vado -1
15’ Iannolo (V); 71’ Rig. Spinaci (D).

Imperia-Sestrese 0-1
60’ Lovera (S).

Lavagnese-Casale 1-1
36’ Masitto (L); 48’ Todi (C).

Novese-Sanremese 6-1
1’ Giglio (N); 34’ Centurioni (S);
35’ Anselmo (N); 43’ Giglio (N);
45’ Pastorino (N); 47’ Giglio (N);
57’ Nodali (N).

PB Vercelli-Sestri L. 1-0
49’ Cagliano (PB).

Rivarolese-Saluzzo 0-0

Rivoli-Lottogiaveno 1-3
43’ Perrone (L); 54’ Redavid (L);
56’ Ammendolea (R); 75’ Soncini (L).

Savona-Alessandria 1-0
29’ Lamberti (S).

Alessandria 36
Biellese 34
Sestrese 30
Lavagnese 25
Cirie' 24
Imperia 24
LottoGiav. 23
Savona 22
Rivarolese 21
Sanremese 20
Novese 18
PB Vercelli 18
Rivoli 17
Casale 16
Sestri L. 14
Derthona 13
Vado 9
Saluzzo 6
Lavagnese: Tani, Di Carlo, Favaro, M. Russo, Matteazzi, Cappannelli, Romano (71’ Bianco), Maretti, Pierotti (60’ Nicolini), Masitto, Draca. A disp. Pasquali, Germano, Albrieux, Albanese, Ghiggeri. All. Maselli.
Casale: Bilucaglia, Costanzo, Panzanaro, Sacco, Russo, Friso, Furgato (68’ Boyokino), Cordua, Tondi, Memmo (64’ Giacchino), Sorrentino. A disp. Tulino, Firriolo, Soppo, Pinto, Tedesco. All. Barbieri.
Arbitro: Coltella di Perugia; assistenti Adorni di Parma e Ricci di Ravenna.

Che dire, il Casale ha creato poco nulla nel primo tempo subendo goal su calcio da fermo di Masitto, calcio da fermo fischiato per un fallo probabilmente inesistente e Masitto stesso che sbraita chiamando i compagni allo schema salvo tirare direttamente in porta sorprendendo l'estremo difensore nerostellato, e poi dicono che l'esperienza non conta....
Nel secondo tempo pronti, partenza, via e arriva al 48' il pareggio nerostellato, legittimato poi da un palo dall'esperto e ottimo Memmo al quale rispondevano i bianconeri con un legno colpito ad una decina di minuti dalla fine.
Pareggio sostanzialmente giusto quindi, l'unica è seguire Barbieri perchè innegabilmente la sua mano, su una squadra che ha visto schierato addirittura Friso da centrale (il quale non ha affatto sfigurato), rispetto alla precedente gestione tecnica si vede.

domenica 2 dicembre 2007

Società - Prepariamo gli ombrelli

L' uggiosa giornata di sabato mi ha spinto a consultare il meteo, impostato su Lavagna il risultato non è stato dei più rassicuranti!

Insomma, si dovrebbe viaggiare con la pioggia e sperare in una possibile apertura del cielo nel primo pomeriggio. In verità ciò che più mi ha spinto a cercare di capire il tempo che farà domani non è stata una Bernacchiana curiosità, bensì una foto mandatami da un gentile utente di questo blog che, dopo aver letto il mio pezzo che raccontava della pioggia patita al Riboli nello scorso campionato e di come il campo "tenne", ha voluto rinfrescarci la memoria (basta cliccare sopra per sentirsi un pò settebello azzurro).


Speriamo faccia bello verrebbe da dire...

sabato 1 dicembre 2007

Casale Calcio - A.A.A. Massaggiatore cercasi

Ho letto sul Monferrato di ieri che, durante l'incontro di domenica scorsa contro il Derthona, il massaggiatore della squadra ospite ha fatto gli straordinari siccome il rapporto di collaborazione fra il Casale Calcio ed il proprio è terminato prima della partita stessa.
Allora mi sono detto: "Possono i Cinghiali restarsene con le mani in mano?"
Mi sono subito prodigato iniziando a cercarne qualcuno di particolarmente onesto (e perbacco, siamo in serie D, mica c'abbiamo i milioni noi!)

Naviga naviga, ravana, ravana: ecco l'annuncio che fa per noi!

Cliccando sull'immagine potrete anche voi constatare che:

- è preparata;
- è onesta;
- è professionale (c'ha pure il sito internet!);
- è disponibile anche a trasferte (basta pagarle il vitto e l'alloggio).

In più credo che potrebbe dare ai ragazzi quel certo non so che....
Allora, la prendiamo?

p.s. No JP, non in quel senso...

venerdì 30 novembre 2007

Avversarie tornei e calcio in generale - Dopo sei mesi i Cinghiali tornano a Lavagna!

L'Unione Sportiva Dilettanti Lavagnese é stata fondata nel 1919 ed è alla sesta stagione consecutiva in serie D, la nona con il Presidente Stefano Compagnoni che ha riportato in D i bianconeri , a distanza di 40 anni, con una cavalcata che in tre anni ha portato i bianconeri dalla Prima Categoria alle soglie del professionismo, piazzandosi addirittura terza e accedendo ai play-off nella stagione 2003/2004 questa la marcia negli ultimi 8 anni:

- Stagione 1999/2000 1° categoria promossa;
- Stagione 2000/2001 Promozione promossa;
- Stagione 2001/2002 Eccellenza promossa;

- Stagione 2002/2003 Serie D 12° posto (salvezza senza play out);
- Stagione 2003/2004 Serie D 3° posto (partecipazione ai play off);
- Stagione 2004/2005 Serie D 6° posto.
- Stagione 2005/2006 Serie D 13° posto, salvezza
conquistata in seguito a vittoria nei play out contro la Narnese

- Stagione 2006/2007 Serie D 8° posto

In panchina siede il noto Mister Claudio Maselli, bandiera del Genoa, del quale é stato calciatore ed anche allenatore in serie A ed in serie B, ma anche ex mister della Cremonese, Rimini ed Alessandria, nonché del Naftes Burgas, serie A bulgara.
I portieri sono Tani e Pasquali, in difesa l’esperto Matteazzi (36 anni), Favaro (ex Carpi), Muzio, Di Carlo (questi due con Matteazzi fanno parte della vecchia guardia), Germano, Ghirlanda e Russo.
A centrocampo Albrieux (ex Alessandria), Cappannelli (ex giovanili Samp lo scorso anno a Tortona), Maretti e Nicolini confermatissimi , Bacigalupo, Bianco, Logomarsini e Romano.
In attacco c’è quella vecchia volpe di Masitto, uomo in grado di cambiare da solo il volto alla partita, Evacuo (Davide, fratello del ben più famoso Felice che ha militato nella Lazio e ora al Frosinone), Maicol Albanese, Pierotti (dal goal facile, attenzione) e Draca Zoran.

La squadra veniva data come una delle meglio attrezzate in estate e la classifica sembra avallare i pronostici estivi: alla 14° giornata i bianconeri hanno incamerato 24 punti piazzandosi in quarta posizione a soli tre punti dalla rivelazione Sestrese ma, visti i 12 punti dai grigi, con ben poche velleità a girone d’andata non ancora ultimato di promozione diretta.
Sette vittorie (fra le quali spiccano quella casalina con il Savona e le due in trasferta con Probelvedere e Derthona che tanto ci ha fatto penare al Palli domenica scorsa), quattro sconfitte (ancora imbattuta fra le mura amiche dove ha raccolto 17 punti su 21 a disposizione) e tre pareggi il ruolino di marcia, domenica scorsa ha pareggiato 1-1 a Giaveno.

Lo stadio Comunale Edoardo Riboli sito nell’omonima via al n.42, ha la peculiarità di avere il fondo in sintetico, cosa che l’anno scorso non ci destò grande impressione ma approfondiremo più avanti, i posti totali sono 800 dei quali solo 300 al coperto, ed è sito a soli 200 mt dall’uscita autostradale.
Le tribunette degli ospiti sembrano arrivare direttamente dall’ Ikea….

La tifoseria lavagnese non possiede grandi numeri ma in compenso ha molta passione. Lo scorso anno sostennero i propri colori con calore per tutta la durata dell’incontro e, anzi, incontrati alcuni di loro per le strade di Lavagna nel pre-partita ci diedero un paio di dritte interessanti. Presenti quest’anno anche al Moccagatta nello scontro diretto con i grigi, insieme al Sestri al momento sono le uniche due tifoserie interessanti della zona.

Fu trasferta strana quella del 6 maggio 2007 a Lavagna, il campionato non aveva più nulla da dire, ci attendevano solo gli utilissimi play-off, sul campo la squadra fece una figura barbina.
Arrivati in tarda mattinata a Lavagna viaggiammo col sole, passeggiammo per il lungomare con le nuvole, tutti i Cinghiali presenti assistettero alla partita indomiti (buona parte di essi a torso nudo) sotto un acquazzone da Giudizio Universale.
E qui mi ricollego al discorso sul campo in sintetico, dalla foto alle spalle dell’esagitato che lanciava i cori potete notare quanto filtrava il “manto” verde…
Giornata bella comunque, una giornata in cui il Gruppo si cementificò ancora di più, in quella trasferta si posero le basi per affrontare poi i vani play-off, la lunga e avara di soddisfazioni estate ed il deludente autunno che ci avrebbero attesi.
Ecco, mi piacerebbe pensare che con Lavagna si aprì un periodo maledetto che una vittoria domenica potrebbe chiudere definitivamente…