giovedì 12 giugno 2008

La Nazionale Italiana in ritiro

Questa fotografia ritrae la nazionale italiana nel ritiro pre-mondiale: correva l'anno 1934, e stava per iniziare la seconda edizione dei mondiali di calcio - la prima organizzata in Europa e precisamente in Italia (candidata vittoriosa sulla Svezia per l'organizzazione del torneo) - edizione che ha poi consacrato gli azzurri "campioni del mondo".
I convocati a quel mondiale erano i portieri Cavanna, Combi e Masetti, i difensori Allemandi, Caligaris (all'epoca alla Juventus), Monzeglio (all'epoca al Bologna), Rosetta, i centrocampisti Bertolini, Castellazzi, Ferraris, Meazza, Monti, Pizziolo e Varglien, nonchè gli attaccanti Arcari, Borel, Demaria, Ferrari, Guaita, Guarisi, Orsi e Schiavio allenati dal C.t. Vittorio Pozzo (ritratto seduto in centro alla fotografia).
Come è possibile notare vi erano molti più attaccanti e centrocampisti rispetto ai difensori in quanto in quegli anni era molto in voga lo schema 2-3-5 c.d. a piramide rovesciata lanciato dagli inglesi, modulo che ha avuto molta fortuna per quasi tre decenni in Inghilterra (il Blackburn Rovers vinse 5 coppe di lega a fine '800 grazie al 2-3-5) ed anche in tutto il panorama calcistico: il “metodo” prevede l'arretramento dei difensori laterali e delle mezzale, e lo spostamento del difensore centrale a sostegno del centrocampo per farne un centromediano quindi un sistema rivoluzionario negli schemi di gioco.
Altra importante innovazione - questa introdotta da Pozzo (nato a Torino nel 1886, deceduto nel 1968) - è stata quella di introdurre l'abitudine del ritiro in preparazione delle partite (da lui infatti è partita l'idea tramandata nei decenni fino ad arrivare ai giorni nostri): come in una caserma organizza gli orari, i pasti, la vita quotidiana degli atleti in modo tale che si preparino al meglio in vista di gare importanti ed il rigore imposto ai giocatori negli allenamenti si traduce anche nella disposizione tattica sul campo: l'esaltazione della forza collettiva della squadra richiede un'applicazione inflessibile degli schemi, ed ogni giocatore deve attenersi alla posizione assegnata. Metodi rivelatisi vincenti, grazie ai quali sono arrivati il bronzo alle olimpiadi di Amsterdam e i due titoli mondiali nel 1934 e nel 1938: ancora oggi, dopo ben 70 anni, nessun altro allenatore ha mai vinto due campionati del mondo.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma c'erano gia' Caressa e Bergomi ??

Anonimo ha detto...

Grazie per la solita dose di cultura calcistica...

Cinghiale nerostellato ha detto...

Grazie a voi che pazientate nella lettura.

Anonimo ha detto...

UNICO!!!! SEI UNICO!!!!

Anonimo ha detto...

CAMPIONI DEL MONDO !!!ABBRACCIAMOCI TUTTI E SIAMO FELICI !!!

Anonimo ha detto...

magico JP....stasera come al solito tocca ai fenomeni BUFFON/CAMO/CHIELLINI e CAPITAN DEL PIERO togliere gli itaGlioti dalla merda!
Ah che mondo sarebbe senza la JUVE...un orrore!!!!

Cinghiale nerostellato ha detto...

Per favore... molti sarebbero invece contenti.

Anonimo ha detto...

Chi? Ellini? Cippirimerlo..

Anonimo ha detto...

ma quali contenti....la JUVE è il CALCIO senza non avrebbe senso tale sport!!!!!!!
Oggi come la nazziunale se vuol vincere deve tingersi di bianconero

Anonimo ha detto...

menomale che ci hanno salvato loro zorro...

Cinghiale nerostellato ha detto...

Ieri ci hanno salvato i gobbi "forse". Proprio così, rigore di Pirlo (milan) e tiro di De Rossi (Roma) deviato.

Anonimo ha detto...

Stupenda foto, ma dove cazzo le trovate queste cose??? Aldo