
La somma è l'ultima tranche proveniente dal fallimento Etenit, il cui fascicolo è stato aperto presso il tribunale di Genova nel lontano 1986 (nel 1993 vi era già stato un risarcimento di 7 miliardi di lire, distribuiti tra 1.711 persone).
Dopo la consegna dell'assegno agli aventi diritto (opportunamente convocati), verrà illustrata l'opportunità di costituirsi parte civile o di accettare l'offerta di Schmideiny, spiega Nicola Pondrano (che sollecita il maggior afflusso possibile all'udienza del prossimo 6 aprile), segretario della Camera del Lavoro: chi accetta di non costituirsi parte civile ha diritto ad un risarcimento conteggiato sulla base di diversi criteri ma solo con riferimento al periodo di lavoro ricompreso tra il 1973 ed il 1986, ovvero alle dipendenze di Schmideiny, e non anche nel periodo tra il 1960 ed il 1972, quando padrone era il conte 88enne belga De Cartier che non offre un centesimo.
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