martedì 11 settembre 2007

Società - Grazie


La mia gente non ha certo un nome,
non si trova sui libri di storia.
A volte è perduta, a volte arrabbiata
o allegra, o sola, o ubriaca.

La mia gente non è originale,
e non parla con parole strane.
Ma cammina per strada e sogna e lavora,
confusa e inquieta e contorta.


Grazie, è in giornate come quelle trascorse che ho capito una volta ancora di più che non finirete mai di stupirmi.
Sono nel Gruppo Cinghiali Ultras Casale.
Sono una persona fortunata.