martedì 4 settembre 2007

I libri di Luther - I guerrieri di Verona

Silvio Cametti - Sport Communication S.r.l. - maggio 1997

Genere: Storico/fotografico

Innanzitutto diciamo che fra i libri relativi al mondo Ultras questo è uno dei più riconosciuti e apprezzati per la completezza non solo storiografica ma anche fotografica di tutto ciò che è voluto dire Brigate e Verona dal 1971 alla metà degli anni ’90.

Le Brigate gialloblu nascono il 30 marzo del 1971 e sono destinate a essere uno di quei rari esempi che, nel bene e nel male, hanno fatto scuola fra le altre tifoserie.

Gentile "omaggio" che le Brigate lasciavano a chi incontravano...

Il libro è un incedere ininterrotto di storia, immagini della tifoseria veronese e del suo fulcro (le Brigate logicamente), di articoli di giornale che vanno da quelli di cronaca che rasenta la nera a veri e propri bollettini di guerra, di storie nelle storie, di canzoni e cori da stadio, di quello che divenne alla fin fine un vero e proprio stile di vita e un fenomeno incredibile in una cittadina di 250.000 anime che riusciva a mettere in fila sugli spalti e poi sul campo (il grande Verona di Bagnoli) tutte le città metropolitane come Milano, Roma, Torino, Napoli e Genova.

Volantino tratto da "I guerrieri di Verona"

Alcuni aneddoti raccontati nel libro rasentano l’epico: il gruppo A.S.U. ad esempio, degli autentici zozzoni che come stile di vita giravano con vestiti sbrindellati, insozzavano fino all’inverosimile il loro pulmann da trasferta ed erano fondamentalmente anarcoidi, ma diventavano immediatamente inquadrati nella falange gialloblu in particolari momenti. Il primo gemellaggio e riconoscimento con una tifoseria inglese come quella del Chelsea dalla quale i veronesi importarono molto dello stile Ultras che molti anni dopo arrivò in Italia, oppure la narrazione di tutte le trasferte in Italia e in Europa fra le quali quella di Salonicco contro il Paok: l’Odissea di Ulisse al confronto fu un viaggio con Alpitour….

Componenti delle Brigate si puliscono la strada per Salonicco...

Poi, con una storia ventennale alle spalle, le Brigate si sciolsero ufficialmente ma la passione per l’Hellas continuava ad albergare nei cuori di tutti quelli che fino al giorno prima avevano fatto parte di quella incredibile storia, cosicchè la curva Sud (ribattezzata curva delle Brigate) del Bentegodi continuò a essere popolata dai fans veronesi.

Le Brigate arrivano al loro epilogo

Ora, mi sono volutamente astenuto dal dare giudizi sulla tifoseria per quel che riguarda i numerosi eccessi (soprattutto di stampo razzista) che soprattutto negli anni ’80 sfociarono in vere e proprie manifestazioni disgustose, l’ho voluto fare non per esimermi dal condannarle ma per cercare di seguire lo spirito del libro che parla di una passione che più che dai criminologi avrebbe dovuto essere studiata da sociologi: cosa ci insegna l’esperienza delle Brigate? Perché un amore così viscerale per i propri colori ricambiato da tutti quelli che ne sono stati gli idoli (vedi un galantuomo come il sopraccitato Bagnoli in primis)? Credo che lo sfogliare questo tanto prezioso quanto raro volume potrebbe darne un idea…..

Introduzione di Silvio Cametti tratta da “I Guerrieri di Verona”

Questo libro è unico nel suo genere. In Inghilterra sono già stati pubblicati alcuni testi, sia “provocatori”, sia atti a studiare il comportamento violento degli stessi.
……..

Questo libro documenta quello che è stato per la città di Verona, il fenomeno giovanile più rilevante del dopoguerra. Raccontando la storia delle Brigate Gialloblu si riesce contemporaneamente a spiegare alla gente cosa è veramente accaduto nei 25 anni dal 1971 al 1996 durante i quali centinaia di giovani veronesi, proponendosi come alfieri della loro squadra del cuore (l’ HELLAS VERONA), non hanno mai smesso di mettersi in evidenza con azioni, gesti, proponimenti ed editti, balzando alla cronaca dei giornali e delle televisioni. Questa ricerca è stata lunga e difficoltosa.


Luther Blisset


18 commenti:

Anonimo ha detto...

OTTIMO LIBRO... la prima edizione l'ho vista vendere a 145,00 euro...

taco*CINGHIALI

Anonimo ha detto...

Un libro assolutamente da leggere...indipendentemente dall'idea che si puo' avere delle Brigate, come non avere rispetto di un gruppo originale e unico come loro (rispetto tra l'altro manifestato da quasi tutte le maggiori tifoserie in Italia).
Originalita' (British)e goliardia sono sempre state le caratteristiche piu' importanti delle Brigate assieme a una particolare connotazione aggressiva che li porto' inevitabilmente a cercare confronti con chiunque (la cosa e' inoltre testimoniata dall'impressionante collezione di articoli di giornali e quotidiani presenti al centro del volume).

Da tenere presente che il lavoro non si e' assolutamente perso...basti pensare che quest'anno i Veronesi hanno sottoscritto oltre 9.000 abbonamenti nonostante la retrocessione dopo circa 70 anni in C1, contro i 6.000 dell'anno scorso in serie B.

Anonimo ha detto...

Un esempio per il tifo organizzato italiano!!!

Goliardia Al 100%!!!!

Anonimo ha detto...

Penso che siano stati i primi (se non gli unici) a usare quel tipo di volantino, anch'esso risalente alla tradizione britannica (vedi HeadHunters del Chelsea e la famigerata ICF (Intercty Firm)del West Ham.
Una delle foto piu' belle e significative del libro e' l'esposizione nell Shed dello Stamford Bridge a Londra dello striscione da trasferta 'Brigate' nei primi anni ottanta, a testimonianza del legame che c'era tra Butei e i Chelsea

Cinghiale Casale ha detto...

Me lo dico da solo, lasciatemi sta soddisfazione ma il mio alter ego mi mancava proprio: bentornato Luther Blisset!

Anonimo ha detto...

Bentornato...ne avresti anche un altro da commentare ! Non e' niente male !

Anonimo ha detto...

a me ha fatto cagare

Anonimo ha detto...

Fuck Off !

Cass

Anonimo ha detto...

pennant

Anonimo ha detto...

I kick your fucking ass if u don't mention my fucking book...

all right guy ?

Cass

Cinghiale Casale ha detto...

Lo citerò, lo citerò...

Anonimo ha detto...

Now is ok, take a look...see you soon my frend,,,

I'm forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air.
They fly so high
Nearly reach the sky.
But then they fall
And fade and die.
Bubbles I keep blowing
Blowing here and there.
I'm forever blowing bubbles
Pretty bubbles in the air

cass

Anonimo ha detto...

ONORE AI BUTEI!

Anonimo ha detto...

'morning my frend... I'm waiting your fucking opinion about me and WHU...see you soon...


Cass

Anonimo ha detto...

Scusa ma perche' Luther Blisset, era uno scrittore ?

Anonimo ha detto...

Retifico: gli abbonamenti dell'Hellas hanno sfondato il tetto dei 10.000; LA FEDE NON RETROCEDE, evidentemente !

Anonimo ha detto...

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Bifolco inferocito ha detto...

Talèa mai feis ponno... aàaàaà cà bedda cosa. I tiin viggin poi.. aàaàaà mannaia figlioli mei m'annaco tutto. Spiirs .. aàaàaà... hilton.. aàaàaà