domenica 6 luglio 2008

Diventiamo famosi

Oltre al piccolo, al monferrato, alla stampa locale, anche il mensile di Confagricoltura alessandrina - L'aratro - parla di noi.
Ma ovviamente chiunque scriva su di noi non lo fa certo benevolmente, usando toni alquanto pesanti. Infatti viene sottolineata una situazione critica nella nostra provincia, soprattutto nel casalese ed in Val Cerrina a causa della presenza massiccia di ungulati, i quali vivono all'interno di tre oasi di protezione della fauna, intorno a cui gli agricoltori temono le "invasioni": il Parco fluviale del Po, l'Oasi di Odalengo ed il Parco del sacro monte di Crea.
Il cinghiale per le sue caratteristiche fisiche (grandi dimensioni, testa grande a forma di cuneo culminante con il caratteristico grifo, pelle spessa, pelliccia folta) e abitudinarie (si muove solitamente di notte o dove non viene disturbato anche di giorno e predilige zone boscose - e qui infatti mi ricollego al post di aprile su Forcoli in "cinghiali nel mondo"), con il suo grifo a mo di aratro riesce ad estrarre i tuberi e le radici dal suolo. Questo suo grufolare causa grandi danni alle coltivazioni ed agli stessi terreni.

Il presidente provinciale di Confagricoltura promette di fare il possibile affinchè il territorio venga dato agli agricoltori anzichè lasciato ai cinghiali.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

;-)

Anonimo ha detto...

ti piace la patata di campo ?