
A circa due mesi dalla tragedia consumatasi alla Thyssen Krupp che aveva provocato la morte di sette giovani (tragedia di cui Cinghiale Casale aveva a suo tempo parlato) il torinese - e precisamente Collegno, appena fuori il capoluogo piemontese - si trova ancora al centro della cronaca per un altro incidente sul lavoro. Due dipendenti dell'azienda Abrate, piccola ditta di trattamento termico dei metalli, sono rimasti feriti stamani a causa dello scoppio di un forno industriale a gas, per cause in corso di accertamento. I due lavoratori sono stati portati rispettivamente all'ospedale di Rivoli e al Cto di Torino, ma non sarebbero in gravi condizioni: si tratta di un operaio e del responsabile dello stabilimento, Michele Monteleone, che ha riportato ustioni sul 40% del corpo.

Le statistiche (tratte da ansa) purtroppo parlano chiaro. L'Italia rispetto ad altri Paesi riesce meno ad arginare la piaga sociale: in dieci anni gli infortuni mortali nel nostro Paese sono diminuiti del 25,49%, in Germania del 48,3%, in Spagna del 33,64%, nell'Unione Europea del 29,41%. I numeri, dice l'Anmil, ci dicono che realmente è possibile fare di più, che altri ci sono riusciti, salvando così centinaia di vite.
3 commenti:
Bastardi schifosi, per guadagnare 2 euro in più speculano sulla salute dei lavoratori, evviva la libertà!
Ma il problema in Italia sono Rosy e Olindo, l'Inter che gli danno i rigori e le stronzate che dice il papa, non i 3 che ogni giorno in Italia muoiono sul lavoro per portarsi a casa uno stipendio che basta a malapena mangiare, BASTARDI.
CONCORDO. BASTARDI!
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